Crozza – Abbiamo conosciuti i grillini

Maurizio Crozza si produce nella consueta parodia dei “grillini”, questa volta in occasione della presentazione dei 162 nuovi deputati e senatori che ieri si sono presentati al mondo in un hotel di Roma.

 

 

73 Responses

  1. ClaudioABC ha detto:

    Ciao, ammiro molto lo sforzo che fate per portare le verità alla luce, ma sono sempre tutte verità attuali.

    Credo che senza giustizia storica l’Italia abbia poche possibilità di riscatto.

    E soprattutto quando qualcuno ne fa cenno (come nel caso del grillino che si riferisce al fascismo prima delle leggi razziali) come tutti evidenziate chi risolve tutto con una battuta.

    L’ottima chiave di lettura che utilizzate per i fatti moderni riutilizzata nella storia da Napoleone alla II G.M. potrebbe portare alla luce di tutti alcune verità sopite da decenni, che sono la vera causa della nostra tremenda situazione attuale.

    Il popolo italiano ha cercato più volte di ribellarsi ai gioghi lobbistico-finanziari, la storia può insegnarci qualcosa.

    <<Scendiamo in campo contro le democrazie plutocratiche e reazionarie dell’Occidente, che, in ogni tempo, hanno ostacolato la marcia, e spesso insidiato l’esistenza medesima del popolo italiano.>> cit.

  2. novecento ha detto:

    La satira abbiamo cominciato a farla noi: Come si fa ad andare in TV e dire che in america ti mettono un chip sottopelle………..

    Il sig. dipendente del M5S Paolo Bernini è pregato di dimettersi subito o lo cacciamo noi a calci in c**o.

    Il famoso punto G di cui parlava Grillo poco tempo fa. Ecco questa è una vera pippa mentale che mette il movimento in ridicolo. Non possiamo permettercelo, noi siamo in GUERRA.

    DIMETTITI SEI CIRCONDATO!!

    • Virus ha detto:

      Ti quoto in pieno.

      Devono stare lontani da quei porci avvelenati che lavorano nei media. (Tanto li faremo tornare a fare i passacarte dove erano prima…).

      E spero che al ragazzo si prenda un bel calcio nel c**o e venga messo “sotto osservazione”.

      In realtà ciò a cui si riferisce è vero:

      1 – https://en.wikipedia.org/wiki/Microchip_implant_%28human%29

      Ed è un tema che fa riflettere sul fascismo globale e sul problema del CONTROLLO totale.

      Ti invito (se non ne hai ancora avuto occasione) di approfondire il lavoro fatto da WikiLeaks oltre a quello (grandioso) prettamente giornalistico.

      2 – Il video (Zeitgest) a cui si riferisce, pur essendo un cortometraggio americano che si rifà alla letteratura cospirazionista, ha avuto un enorme ruolo nella rivoluzione cuturale di Internet. Ha insinuato il dubbio in dogmi che abbiamo tutti sempre accettato come sistemici (nota il numero delle visualizzazioni…).

      Se sappiamo che gran parte delle teorie proposte sono baggianate è perché poi milioni di internauti (angosciati e in paranoia…) sono andati ad approfondire.

      E cosa è successo?

      Gli esperti sono intervenuti e han cominciato a chiarire questi argomenti.

      E che impatto hanno avuto:

      ==> gli “esperti” hanno rigettato le teorie proposte ma NON hanno confermato IL COMUNE percepire di questi temi centrali… e i problemi del tema monetario ne sono un esempio.

      La “letteratura complottista” è stata agente catalizzatrice della morte del pensiero unico.

      La sfiducia nelle istituzioni più “interiorizzate” ha portato ad un forte aumento del “livello di guardia” comune (paranoia?) e ad un progressivo risveglio delle coscienze (l’adrenalina?)….

       

      …ma è un’opinione personale…

       

  3. Carmelo ha detto:

    Certo che in pochi secondi non so quanti avrebbero potuto dire di più ma penso che a prescindere da tutto l’unione farà la forza di questo gruppo.

    Noi siamo ormai abituati a personaggi che per esprimere un concetto molto semplice fanno un giro di parole per renderlo volutamente incomprensibile e farlo sembrare complicato.

    Questi 163 amici avranno tempo per imparare a rapportarsi con la platea sperando però che possano rimanere semplici e genuini.

    ………. comunque meglio loro che i vari Razzi o Scilipoti e loro compari di merende.

  4. Luca S. ha detto:

    Lo confesso: ho votato M5S (Camera e Senato) il 24 febbraio, e non sono neanche pentito.
    E’ stato un voto dato “sulla fiducia”, con molte remore e perplessità di fondo. Del resto, ora li aspetto al varco della prova Parlamento…
    Poi sono andato a dare un’occhiata al blog beppegrillo.it, giusto per curiosare, ma con sorpresa ho scoperto che lì vige un regime di censura da Russia anni ‘30, o da spionaggio OVRA, che poi non fa tanta differenza…
    I post indesiderati, specie quelli critici verso atteggiamenti verbali e/o ideologici esplicitamente fascisti, vengono spudoratamente tagliati, vale a dire o cancellati o non pubblicati del tutto. Roba da denuncia penale alla Magistratura e di sequestro immediato del sito.
    Visto che il blog è gestito dalla Casaleggio Associati, mi sono andato quindi a informare meglio su cosa si muova all’ “ombra di Grillo”, magari anche “a sua insaputa” , non saprei, non sarebbe neanche il primo dopo la lunga serie degli Scaiola nostrani.
    E’ così che ho appena finito di leggere il libro (acquistabile a meno di 3 Euro su Amazon.it) dal titolo “Chi e cosa c’è dietro Grillo” di Michele Di Salvo.
    Vi si riportano alcune testimonianze di ex grillini “fuoriusciti”:
    N. 1) “Una delle cose che la Casaleggio ricorda sempre ai giovani candidati che assiste, è di evitare confronti e dibattiti con gli “antagonisti”. Grillo si è spinto oltre, ed in coerenza con i VDay ha detto – in uno dei suoi spettacoli – “se vi pongono questioni come la democrazia interna, il funzionamento del movimento… voi mandateli a …”
    N. 2) Dice un fuoriuscito del Veneto:
    Il Movimento funziona come il Vaticano. Hai il Papa, Grillo, e i cardinali, la Casaleggio. Poi ogni prete nella sua Chiesa può dire quello che vuole. Però devi stare nei canoni dettati dal Vaticano.
    D.: Altrimenti vieni scomunicato?
    R.: Esatto. E’ una vecchia regola, nulla di nuovo: sono i cardinali a comandare. E infatti i responsabili dei meetup a volte, soprattutto nei posti chiave, sono messi lì da Casaleggio. E’ una specie di Kgb dei poveri.
    D.: Casaleggio tiene anche incontri a porte chiuse, che è vietato riprendere, dove istruisce i candidati su cosa dire, e come?
    R.: Ah, le famose riunioni di marketing.
    D.: Quando ha cominciato a farle?
    R.: Molto tardi, alle ultime amministrative. Ma con quelli che io chiamo ‘i balilla’ del Movimento, gente con cui non ragioni in alcun modo, non ce n’è nemmeno bisogno: basta la sudditanza psicologica. Sono dei ‘berluscones’ dall’altra parte, niente di diverso. Chi ha il coraggio di andare contro a uno che ha vinto?
    D.: Tra i militanti quanti la pensano come te e quanti sono ‘berluscones’?
    R.: Sono tantissimi che la pensano come me, ma hanno paura che gli venga tolto il marchio.
    D.: Ma tra gli eletti ci sono solo i ‘balilla’, i talebani o anche persone indipendenti da Grillo?
    R.: No, sono praticamente tutti talebani. Quando Beppe arriva e ricatta stai tranquillo che tutti stanno al loro posto. Certo, la gente è stata scelta dal basso. Ma come? Con il famoso sistema di cui ti ho parlato: ‘è sempre stato lì, l’ha sempre fatto’. Guardi che alla riunione di Bologna, per buttare fuori Tavolazzi, c’erano 20-30 persone, mica tutto il Movimento.
    D.: I nodi verranno al pettine, prima o poi?
    R.: Assolutamente sì. Io l’ho capito quando ho visto che Grillo ha registrato il marchio in Italia, a marzo 2012. Fino ad allora aveva solo la registrazione europea. Sta cercando di fare più marketing possibile. Aveva bisogno di tenere ben stretto il marchio, ma Grillo appena il Movimento inizia a sgonfiarsi se ne va. E avrà fatto un Movimento dal basso, lasciandosi il modo di dire “I ragazzi ora sono liberi di andare”.
    —-
    Dalle testimonianze sopra riportate viene fuori un quadro sociologico da “Fattoria degli animali” di George Orwell.
    Per esempio quando si racconta:

    D.: Tra i militanti quanti la pensano come te e quanti sono ‘berluscones’?
    R.: Sono tantissimi che la pensano come me, ma hanno paura che gli venga tolto il marchio.
    D.: Ma tra gli eletti ci sono solo i ‘balilla’, i talebani o anche persone indipendenti da Grillo?
    R.: No, sono praticamente tutti talebani.

    Non so se i “tantissimi” Benjamin (gli asini di Animal Farm) sapranno liberarsi dalla dittatura psicologica dei Napoleon (i maiali).
    Orwell era scozzese, noi invece siamo papalini. E anche questo conta, altrché.

    • MAXIMUS ha detto:

      Insomma ci vuoi dire che Grillo è un cialtrone pericoloso?

      Non penso proprio sia così!

      Semplicemente la gestione dei rappresentanti non può essere lasciata al caso… succederebbe il caos!

    • Luca S. ha detto:

      @ Maximus
      No, anzi, ti dico che l’ho votato. E lo farei ancora.
      Ero nei Meetup fin dall’estate scorsa, e mi son reso conto di come vanno le cose.
      La democrazia interna e la partecipazione telematica mi sembra del tutto insufficiente. Pensate che il blog beppegrillo.it sia la piattaforma su cui far lavorare e deliberare il Movimento ?
      Beh, allora abbiamo idee diverse di democrazia, diretta o indiretta che sia.
      Ti faccio una domanda: quanta gente che conoswci (di persona o in rete) sai che abbia partecipato alla scelta dei candidati alle politiche di Febbraio ?
      Let me know, please.

  5. MAXIMUS ha detto:

    Sta storia della satira da accettare sempre e comunque è davvero comica:

    Il PD è il committente politico-economico di Ballarò e questa è una satira-marchetta pro PD.

    Perchè non vanno a intervistare la deputata Madia ecc…?

    Perchè non se la prendono con bersani che, con la più grande crisi/occasione politica storica ha sbagliato un goal a porta vuota perchè ha parlato di agenda Monti con “un po più di equità e un po più di lavoro”?… bel programma del piffero… questo si che fa ridere ed è da dilettanti.

    Comunque, la prossima volta sarà necessario filtrare meglio anche le competenze dei candidati 5S.

     

    • Virus ha detto:

      Il messaggio che manda Crozza è subdolo: infatti la conclusione che ne trai è che se tu eleggi DIRETTAMENTE e DEMOCRATICAMENTE dei rappresentanti senza il consenso della sala del potere, ti troverai a selezionare degli imbecilli.

      Veder scimmiotati gli imbecilli fa ridere effettivamente… poi però, a freddo, mi chiedo che messaggio è passato.

      Il fatto che la sberla non fa male, non vuol dire che non è arrivata. E io preferisco non prenderle, comunque.

      La satira che va dall'”alto verso il basso” semplicemente non è satira.

      E aveva ragione Grillo quando ha rispedito al mittente le battutine di Benigni.

      Entrambi hanno uno sponsor che non è nostro amico e, soprattutto, non è amico dei cittadini.

       

       

       

  6. Luca S. ha detto:

    Lo confesso: ho votato M5S (Camera e Senato) il 24 febbraio, e non sono neanche pentito.
    E’ stato un voto dato “sulla fiducia”, con molte remore e perplessità di fondo. Del resto, ora li aspetto al varco della prova Parlamento…
    Poi sono andato a dare un’occhiata al blog beppegrillo.it, giusto per curiosare, ma con sorpresa ho scoperto che lì vige un regime di censura da Russia anni ‘30, o da spionaggio OVRA, che poi non fa tanta differenza…
    I post indesiderati, specie quelli critici verso atteggiamenti verbali e/o ideologici esplicitamente fascisti, vengono spudoratamente tagliati, vale a dire o cancellati o non pubblicati del tutto. Roba da denuncia penale alla Magistratura e di sequestro immediato del sito.
    Visto che il blog è gestito dalla Casaleggio Associati, mi sono andato quindi a informare meglio su cosa si muova all’ “ombra di Grillo”, magari anche “a sua insaputa” , non saprei, non sarebbe neanche il primo dopo la lunga serie degli Scaiola nostrani.
    E’ così che ho appena finito di leggere il libro (acquistabile a meno di 3 Euro su Amazon.it) dal titolo “Chi e cosa c’è dietro Grillo” di Michele Di Salvo.
    Vi si riportano alcune testimonianze di ex grillini “fuoriusciti”:
    N. 1) “Una delle cose che la Casaleggio ricorda sempre ai giovani candidati che assiste, è di evitare confronti e dibattiti con gli “antagonisti”. Grillo si è spinto oltre, ed in coerenza con i VDay ha detto – in uno dei suoi spettacoli – “se vi pongono questioni come la democrazia interna, il funzionamento del movimento… voi mandateli a …”
    N. 2) Dice un fuoriuscito del Veneto:
    Il Movimento funziona come il Vaticano. Hai il Papa, Grillo, e i cardinali, la Casaleggio. Poi ogni prete nella sua Chiesa può dire quello che vuole. Però devi stare nei canoni dettati dal Vaticano.
    D.: Altrimenti vieni scomunicato?
    R.: Esatto. E’ una vecchia regola, nulla di nuovo: sono i cardinali a comandare. E infatti i responsabili dei meetup a volte, soprattutto nei posti chiave, sono messi lì da Casaleggio. E’ una specie di Kgb dei poveri.
    D.: Casaleggio tiene anche incontri a porte chiuse, che è vietato riprendere, dove istruisce i candidati su cosa dire, e come?
    R.: Ah, le famose riunioni di marketing.
    D.: Quando ha cominciato a farle?
    R.: Molto tardi, alle ultime amministrative. Ma con quelli che io chiamo ‘i balilla’ del Movimento, gente con cui non ragioni in alcun modo, non ce n’è nemmeno bisogno: basta la sudditanza psicologica. Sono dei ‘berluscones’ dall’altra parte, niente di diverso. Chi ha il coraggio di andare contro a uno che ha vinto?
    D.: Tra i militanti quanti la pensano come te e quanti sono ‘berluscones’?
    R.: Sono tantissimi che la pensano come me, ma hanno paura che gli venga tolto il marchio.
    D.: Ma tra gli eletti ci sono solo i ‘balilla’, i talebani o anche persone indipendenti da Grillo?
    R.: No, sono praticamente tutti talebani. Quando Beppe arriva e ricatta stai tranquillo che tutti stanno al loro posto. Certo, la gente è stata scelta dal basso. Ma come? Con il famoso sistema di cui ti ho parlato: ‘è sempre stato lì, l’ha sempre fatto’. Guardi che alla riunione di Bologna, per buttare fuori Tavolazzi, c’erano 20-30 persone, mica tutto il Movimento.
    D.: I nodi verranno al pettine, prima o poi?
    R.: Assolutamente sì. Io l’ho capito quando ho visto che Grillo ha registrato il marchio in Italia, a marzo 2012. Fino ad allora aveva solo la registrazione europea. Sta cercando di fare più marketing possibile. Aveva bisogno di tenere ben stretto il marchio, ma Grillo appena il Movimento inizia a sgonfiarsi se ne va. E avrà fatto un Movimento dal basso, lasciandosi il modo di dire “I ragazzi ora sono liberi di andare”.
    —-
    Dalle testimonianze sopra riportate viene fuori un quadro sociologico da “Fattoria degli animali” di George Orwell.
    Per esempio quando si racconta:

    D.: Tra i militanti quanti la pensano come te e quanti sono ‘berluscones’?
    R.: Sono tantissimi che la pensano come me, ma hanno paura che gli venga tolto il marchio.
    D.: Ma tra gli eletti ci sono solo i ‘balilla’, i talebani o anche persone indipendenti da Grillo?
    R.: No, sono praticamente tutti talebani.

    Non so se i “tantissimi” Benjamin (gli asini di Animal Farm) sapranno liberarsi dalla dittatura psicologica dei Napoleon (i maiali).
    Orwell era scozzese, noi invece siamo papalini. E anche questo conta, altrché.

  7. MAXIMUS ha detto:

    Caro Virus

    Concordo… Questi comici dotati ma prezzolati lavorano alla grande. Crozza ha distrutto Ingroia (anche se lui ci ha messo del suo nel dire che era legittimo usare i metodi anti mafia verso i sospettati di evasione fiscale)…

    Ora vogliono abbattere il nemico pubblico numero uno: Grillo. Lui però è troppo forte, quindi attaccano i neo eletti… e la carne al fuoco è tanta… questo fa capire come Grillo avesse ragione dall’inibire gli eletti dalle interviste TV… questi sono degli agnellini inesperti ed un anchorman di successo se li spolpa quando e come vuole, su mandato politico…

    Altro che accordo col PD, … fuori i partiti dalla RAI, da San Remo, dall’intrattenimento, quando le soglie di sorveglianza dei telespettatori sodomizzati sono basse!!!

     

     

     

     

  8. sweetwater ha detto:

    Qualche mese fa, Crozza fu ridicolizzato da Mara Carfagna, durante un Ballarò; questa, praticamente, lo tramortì con qualche battuta, oltrettutto banale. Lo ammutolì, letteralmente! Per questo motivo, Il Fatto Quotidiano lo prese, ferocemente, per il c**o: ma come? Sei Crozza! Chiunque altro, comico o no, avrebbe avuti argomenti, battute, per farla tacere o arrossire! La sentenza del quotidiano fu: Crozza è bravo soltanto a “leggere” la scaletta che gli preparano gli autori. Da allora, il comico ha accusato il colpo, sia per la memorabile stroncatura rimediata, in TV, sia per lo sfottò di un giornale, che, sulla satira, non se lo fa sbattere nel c**o da alcuno. Crozza, del “prima”, era spensierato, lieve, digeribile per tutti, persino dalla destra. Quello attuale è il giocatore scorato, bilioso, vendicativo, che gira per il casinò, in cerca di rivincita.

  9. Romanico ha detto:

    Non mi piace quello che stanno scrivendo! Io penso semmai che l’unione e il confronto con Beppe Grillo, come con qualsiasi cittadino che accede al blog e fa la sua proposta, sia un valore aggiunto e non il contrario!
    http://it.notizie.yahoo.com/blog/gossip-di-palazzo/appello-anonimo-agli-onorevoli-grillini-fuori-beppe-grillo-113955280.html

  10. Alfio67 ha detto:

    La satira di Crozza può anche starci, ma le risate in sottofondo di Floris mi hanno dato un gran fastidio, non basta che stò raccomandato asservito di un giornalista,prenda dalla RAI cioè dal nostro canone una barca di soldi, ma che si deve anche divertire come un bamboccio questo proprio no……..VAI A ZAPPARE…