I veri jihadisti indossano giacca e cravatta e usano il mouse. Gianluca Ferrara


di Gianluca Ferrara
Trascrizione dell’intervento a cura di Maria Grande.

La NATO è stata istituita nel 1949 a Washington con un accordo noto come “Patto Atlantico“. In esso confluirono quei Paesi che volevano erigere un fronte comune contro l’Unione Sovietica. Perché già durante il secondo conflitto mondiale si capì che il vero antagonismo futuro sarebbe stato tra USA da una parte e URSS dall’altra. E anche due ordigni atomici, che furono fatti esplodere a Nagasaki e a Hiroshima, in realtà erano dei messaggi a Stalin e a Mosca.

Gli attacchi della NATO, negli ultimi due decenni, sono stati numerosi, anche se attraverso delle truffe semantiche sono state definiti “Missioni di pace”, “Missioni umanitarie”. In realtà sono state delle vere e proprie guerre! Penso alla guerra all’Iraq, all’Afghanistan, alla Libia, alla Serbia… Se fate attenzione, tutti ex-alleati, ex-complici degli Stati Uniti d’America che da sempre, per poter avere una egemonia in una determinata area geografica, usano dittatori, eserciti, governi criminali. Penso anche a Bin Laden, che fu usato in Afghanistan in chiave anti-sovietica. Lo stesso Saddam Hussein rappresentava un ausilio contro l’avanzata degli sciiti. Il serbo Milošević fu definito a Washington come un collante, cioè l’unico collante in grado di tenere unite le varie istanze politiche, religiose della ex-Jugoslavia. Poi quando Milošević non è stato più funzionale agli Stati Uniti d’America è stato declassato a “Macellaio dei Balcani“. E quindi la Serbia è stata attaccata e furono distrutti – pensate – 82 ponti, 13 aereoporti, 20 stazioni ferroviarie, 121 fabbriche. Complessivamente fu inflitto un danno di guerra per 100 miliardi di dollari. Oltre a essere stati uccisi centinaia e centinaia di civili, migliaia furono i feriti. Altro che missione di pace! Quello fu un vero e proprio crimine di guerra! Nel nostro Paese, intanto, si legge e si scrive di tutto. Si pensi alle “Olgettine” del pregiudicato di Arcore. O si parla del deretano della Boschi. Però non si pongono delle domande vere, delle domande importanti. Per esempio al Presidente Renzi si potrebbe chiedere: “Perché, a settant’anni dalla fine del secondo conflitto mondiale e a circa trenta dalla caduta del Muro di Berlino, noi siamo ancora nella NATO?“. “Perché sul nostro territorio ci sono 115 basi statunitensi?“. “Perché sul nostro territorio ci sono circa cento ordigni atomici, di cui ognuno ha un potenziale esplosivo dieci volte maggiore rispetto a quello che fu fatto esplodere a Nagasaki e poi a Hiroshima?“. E soprattutto: “Chi ha i codici di questi ordigni atomici?“, “Perché si trovano sul nostro territorio?“, “Sono sicure queste testate nucleari, sempre che si possano ritenere sicure delle armi così distruttive?“. E ancora: “Da chi ci devono difendere queste bombe atomiche?“.

Oramai è noto che sono i Governi occidentali – USA in testa – ad attaccare! E lo fanno, tra l’altro, attraverso dei veri e propri pretesti criminali! Si pensi alle armi di distruzione di massa in Iraq, che non sono mai state trovate. Ecco, la riconoscenza per averci aiutato a liberare dai nazi-fascisti è a tempo indeterminato? Tra l’altro bisognerebbe chiarire che furono i partigiani a svolgere veramente il lavoro importante. Molti morirono per liberarci dai fascisti e dai nazisti. La sensazione è che c’è stato un passaggio di consegne, un passaggio di chiavi da un carceriere all’altro perché noi non siamo più un paese sovrano. Non lo siamo né dal punto di vista militare né dal punto di vista della moneta. Quando lo Stato deve fare spesa pubblica deve andare col cappello in mano dai banchieri a chiedere in prestito dei capitali sui quali paga tassi d’interesse che sono la causa del debito pubblico. Non siamo più sovrani dal punto di vista agro-alimentare, tanto che l’industria alimentare è in mano a pochissime multinazionali e il TTIP rientra in questo progetto che mira ad annullare la democrazia e la sovranità.

Secondo il SIPRIIstituto Internazionale di Ricerche sulla Pace di Stoccolma la nostra adesione alla NATO – sentite bene – ci costa dai 64 ai 72 milioni di euro al giorno! Ebbene: con questi capitali quanti malati potrebbero essere curati, quanti scolari potrebbero essere istruiti, quante persone in difficoltà potrebbero essere aiutate? Quanti pannelli solari potrebbero essere montati? E invece sono gettati via per fare guerre imperialiste che poi ci pongono anche nella sfortunata condizione di essere attaccati da coloro che vengono definiti ipocritamente: “Terroristi”! Allora, i veri jihadisti non hanno la barba lunga, non hanno un fucile in spalla. I veri jihadisti indossano giacca e cravatta e usano il mouse. E il loro unico vero Dio non è Allah, ma il Dio denaro.

Ecco, nonostante questa grande ipnosi collettiva nella quale noi cittadini siamo calati, la realtà è che i paesi occidentali adoperano delle politiche estere di stampo terrorista perché sono vincolate a un paradigma economico che ha la folle presunzione di voler crescere in maniera infinita in un pianeta finito. Se tutti gli abitanti del pianeta fossero statunitensi, noi avremmo bisogno di sei pianeti. Finché non si supera questa grande contraddizione non ci potrà mai essere pace. Ci saranno sempre nuove guerre. E la NATO rappresenta – appunto – un braccio armato per poter portare avanti questo sistema che è destinato a implodere.

L’Italia è una colonia dell’Impero statunitense, un po’ come lo era la Palestina durante i tempi dell’antica Roma. Ma anche noi dobbiamo attendere che crolli il nostro Impero, l’Impero statunitense, oppure possiamo trovare la forza per liberarci? Io non sono un nostalgico dell’Unione Sovietica. Non lo sono mai stato, anche perché – a mio avviso – c’è poca differenza tra il comunismo sovietico e il neo-liberismo dominante oggi. Alla fine si tratta sempre e comunque di élite, di oligarchie che decidono. Invece sarebbe opportuno che i popoli, i cittadini potessero incidere nella realtà. Quindi serve un coraggio nuovo, che possa liberarci da questa situazione. Un coraggio come lo ebbero i cittadini ateniesi nel 480 a.C. quando l’esercito persiano decise di attaccare e distruggere Atene. L’Impero persiano era l’Impero più grande della storia antica, non c’era mai stato un Impero così potente e il suo esercito era un esercito enorme! Decine e decine di volte maggiore di quello dell’intera Grecia. Pensate che quando si fermava vicino ai fiumi che incontrava durante questa lunga marcia verso Atene, li prosciugava. Ma, nonostante questa grande sperequazione di forze in campo, Atene con intelligenza, con coraggio e con l’alleanza con Sparta riuscì a sconfiggere l’Impero persiano. Ecco, anche oggi serve una grande alleanza in grado di vincere questo imperialismo militare, economico e culturale che ci vuole tutti sudditi e non cittadini liberi.

10 Responses

  1. max ha detto:

    La Svizzera per esempio è neutrale e sta decisamente bene. Un ottimo esempio.

    • Illaeli ha detto:

      La Svizzera ha molti più collegamenti con altre nazioni di quanto si possa pensare.
      In fondo è solo una nazione di banchieri…

    • max ha detto:

      La Svizzera è un paese indipendente e democratico, molto più democratico di questo, poco ma sicuro.

  2. Clesippo Geganio ha detto:

    per armare orde di barbari ci vogliono tanti soldi, non solo per acquistare armi, ma per organizzare e pianificare operazioni in loco o internazionali si ha bisogno di persone qualificate in diversi settori non solo militari, professionisti provenienti da livelli sociali e culturali sopra la media.
    Le rivoluzioni giuste o sbagliate che siano partono sempre dalla classe sociale medio alta, il popolo segue ed esegue.

  3. max ha detto:

    Se la nato non esistesse, sarebbe molto meglio. È solo una alleanza militare al servizio degli americani…

  4. Illaeli ha detto:

    Ma Claudio, cosa ti aspettavi? che il blocco occidentale potesse mantenere il benessere di tutti i suoi paesi usando suadenti parole? La benzina la vuoi pagare a 2 € al litro… oppure vorresti il salasso?

    O pensi forse che stando sotto la cappella (sistina) russa tutto questo non sarebbe successo? E forse anche di peggio considerando che al tempo dell’URSS saremmo stati piegati, in tal caso, ad un IDEOLOGIA?

    Tu parli di Afghanistan, recente, e parli bene, non lo metto in discussione, ma ti ricordo che in tempi moderni i primi a provarci in Afghanistan sono stati i russi… e non si sono nemmeno scomodati a cercare un minimo di pretesto. Dai, di questo bisogna rendergli onore!

    Parli anche di Hiroshima e Nagasaki, ma non di Chernobyl.
    Invece che diramare messaggi ai nemici come hanno fatto gli americani, si sono preoccupati di non diffondere messaggi fra gli AMICI, lasciandoli in balia della radioattività. Brava gente i russi!

    In sostanza, senza continuare con il confronto, ti richiedo: sei sicuro che saremmo stati meglio SOTTO il blocco orientale?

    Però mi piace, i peggiori criminali, scarto della società, sono in giacca e cravatta ed usano il mouse… me la dovrei rivendere!

    Ciao.

    • Vincenzo ha detto:

      Senza la NATO saremmo stati e saremmo sotto il totalitarismo (ieri) e la dittatura (oggi) dell’URSS/RUSSIA, immersi nella povertà e senza libertà di dire e pensare: e anche di pubblicare stupidaggini come quelle che scrive Pandora (sovvenzionata dal Cremlino, da cui anche G. Chiesa è stipendiato: questo voi non la sapevate e il brezneviano Dzulietto non ve lo dirà mai!).Attenzione alle bufale!!!

    • Andrea ha detto:

      Parlare di Afganistan per sentito dire rischi di fare una figuraccia…. e paragonare Hiroshima e Nagasaki dove sono state sganciate 2 bombe atomiche senza che ci fosse la necessità.. con un incidente in una centrale nucleare è un ignoranza pura….

  5. max ha detto:

    Ottimo articolo. In italia ci sono i 5stelle, unica vera speranza per questo paese.