SOS BYOBLU: “Dacci oggi il nostro pane quotidiano”…

Era un anno fa, novembre 2015, l’ultima volta che ho lanciato una campagna di sostegno a Byoblu, cioè questo blog e tutta la comunità social che nel tempo ha saputo costruirsi, in quasi dieci anni di duro lavoro. Avete risposto in 666. Che in questo caso non rappresenta il numero del diavolo, casomai degli angeli che hanno fatto il tiro alla fune contro la lobby del monopolio delle opinioni, giocando per la squadra dell’informazione libera e indipendente. Tanto indipendente che l’unica fonte di cui dispone siete voi (cioè il solo modo per essere davvero indipendenti). Per questo vi ho ringraziati uno ad uno, in questo video: https://www.youtube.com/watch?v=eVrvSEw5cZ8.

Questo blog compete spesso con i colossi del mainstream (come quando scovai per primo il video dell’attentatore di Monaco che poi venne utilizzato dalle televisioni). Eppure dietro c’è una sola persona. Le vostre donazioni libere sono io mio stipendio. Ho scelto di vivere con quelle, perché se avessi messo un prezzo all’informazione, avrei creato l’ennesimo gruppo di discussione privilegiato ed opaco. Ne siamo già pieni. Abbiamo già la Trilaterale dove la presidente della Rai, Monica Maggioni, modera conferenze a porte chiuse nelle quali discutono – nel chiaro interesse di tutti gli italiani – di grandi strategie per il Paese. Tanto grandi che non si possono raccontare. Io invece credo che i pensieri debbano essere raccontati. A tutti, non a pochi. Per questo, quando mi sono appassionato a voi e ai vostri pensieri, quasi dieci anni fa, ho lasciato il mio lavoro e mi sono dedicato anima e corpo a questo. Il terremoto in Abruzzo, la battaglia su Euro ed Europa, la guerra per l’ascesa del Movimento 5 Stelle. Chi mi ha seguito e ha combattuto insieme a me, lo sa e non glielo devo raccontare.

Con le donazioni dell’anno scorso (più le raccolte per qualche intervista speciale), ho raggiunto numeri che se guardo sotto mi viene paura di cadere.  Tra il 16 novembre 2015 e il 12 novembre 2016, le impressioni totali sulla pagina pubblica di Facebook sono state quasi cinquanta milioni (total impression: 48.033.140), mentre oltre trenta milioni (total reach: 30.161.124) hanno visto, commentato, condiviso e messo il fatidico “like”. Il canale Youtube di Byoblu ha superato i 100.000 iscritti (qui vi faccio vedere il “Silver Play Button”). mentre ha generato oltre 6 milioni di visualizzazioni video (6.324.944) e, cosa più importante, quasi 35 milioni di minuti guardati (34.844.790). Solo questo blog è stato visitato da 2 milioni di utenti unici che hanno letto 8 milioni e mezzo di pagine (8.480.654). Tralascio di parlare di tutto il resto (Twitter, Dailymotion, Google Plus, che fanno numeri altissimi, e così via) perché il senso ormai è chiaro. Tutto questo è il frutto – certo – del lavoro di una persona che non conosce soste né orari, ma è anche e soprattutto merito vostro, in una relazione reciproca nella quale è evidente che se non ci foste voi a sostenermi economicamente, a leggere, a commentare e a diffondere, io non avrei potuto fare nulla, e sarei rimasto a fare il mio vecchio lavoro.

Ma non sono solo rose e fiori. Le provano tutte per fermarmi. E per la maggior parte delle volte, voi non ne sapete nulla. Querele. Cause. Attacchi hacker provenienti da sponde in Cina o nell’est europeo, inclusione all’indice in pseudo elenchi di siti web bufalari, messi su da ex dipendenti di partiti politici con l’evidente scopo di tentare di screditare – e così contenere – il fiume in piena di lavoro onesto, pulito, trasparente e contagioso di questo blog. Giocano sporco. Arrivano perfino a rimuovere la pur esigua pubblicità dai video scomodi, come quelli dove si analizza il fenomeno del terrorismo, allo scopo di disincentivare la loro produzione. Il senso è: “Messora, parla di calcio o di figa, come tutti gli altri, altrimenti fai la fame“.

Ma non mi hanno mai fermato. E lo sapete perché? Perché basta essere disposti a vivere con poco, basta accontentarsi, senza mettere da parte niente, con Equitalia costantemente alle calcagna, senza concedersi mai una vacanza, senza potersi cambiare la macchina ma continuando ad aggiustarla con lo scotch (e con tre figli e tutti i loro impegni, farne del tutto a meno è un’impresa), basta insomma accontentarsi di vivere alla giornata. Si può fare, perché in fondo la vita è altro rispetto a quello che i media vogliono farvi credere, e io e voi lo sappiamo bene. Si può fare quando si crede molto in qualcosa. E io amo molto quello che faccio. Mi considero un privilegiato per avere avuto il vostro sostegno tutti questi anni, e sono consapevole che non è scontato che sia per sempre.

Tuttavia, c’è un limite fisico a tutto questo, ed è la soglia di sopravvivenza minima. Posso rinunciare a tutto …ma non al mio Breil! Scherzo: intendevo il pane. Del resto, il blogger più famoso al mondo non diceva forse “…e dacci oggi il nostro pane quotidiano“? È scritto nella preghiera in testa alle classifiche mondiali da duemila anni. E devo ammettere che, se la leggete bene – atei o credenti che siate – è un piccolo capolavoro.

Per questo torno a voi dopo un anno, per farvi questa domanda: “Ritenete che tutto questo immenso lavoro sia utile? Pensate che valga la pena tenerlo in vita? O credete che se ne possa fare a meno, e che io debba trovarmi un lavoro, come dicono gli stalker di Byoblu?“.

Se ritenete che io debba continuare, allora vi chiedo di consentirmi di farlo. Date quello che potete, usando i mezzi che potete. Poi, fra quattordici giorni tiriamo le somme e prendiamo una decisione. Tutti insieme.

Comunque vada – lo dico convintamente – sarà stato un grande, immenso successo. L’esperienza più esaltante della mia vita (dopo quella di essere padre).

Grazie,
Claudio

p.s. ho pensato a lungo a cosa promettervi in cambio, ma tutto quello di cui avete bisogno è già qui: un blog di informazione libera, un posto dove potervi ancora fidare di qualcuno, delle sue idee controcorrente, delle sue cose giuste e dei suoi sbagli in buona fede.

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2 Responses

  1. oscar bruno ha detto:

    ti ho conosciuto da poco, spero tu riesca a trovare la quadra e non sbaraccare. quello che fai e dai è importante. nel mio piccolo ho contribuito solo ora e mi auguro che il tutto si risolva per il meglio. quello che fai è importante, ma lo sono anche la salute, la famiglia e la propria vita. se deciderai in quel senso nessuno potrà dire nulla, ma faccio il tifo perchè non succeda.

  2. Corrado Tartabini ha detto:

    Non credo proprio sia il caso di chiudere Byoblu!!!