Ottimo ragazzi! Adesso fate una telefonata anche giù a Roma..

Una settimana fa vi ho parlato del rischio MES nel decreto governativo salva banche che il Governo adotterà entro fine dicembre. Il giorno dopo quel video, un articolo de La Stampa confermava che, secondo ben due fonti distinte del Tesoro, il Ministero stava lavorando in quella direzione (e la cosa non pareva strana, visto che nel board del Mes stanno sia Pier Carlo Padoan, ministro dell’Economica, che Vincenzo La Via, direttore del Tesoro stesso).

Il video, giustamente, come per tutte le cose che davvero contano, ha avuto una buona diffusione, superato le 100 mila visualizzazioni su Youtube e le 11 mila condivisioni su Facebook. Ma non era sufficiente, perché se questa ipotesi per il salvataggio MPS venisse confermata, l’unica cosa che potrebbe impedire al Governo Gentiloni di emanare un tale Decreto sarebbe una forte ricaduta sull’opinione pubblica. Opinione pubblica che tuttavia deve essere informata, per avere la possibilità di reagire.

Ieri è comparso il post “L’ultimo dei troikani” sul Blog delle Stelle, a firma Movimento 5 Stelle Europa. Bene, anzi ottimo! Ma non era sufficiente. Dovevano parlarne anche i Cinque Stelle nazionali, in maniera che anche la casalinga di Voghera ne venisse a conoscenza. Basta un accenno in ogni ospitata televisiva su cosa sia davvero il Fondo Salva Stati (il MES, o ESM), e sulle sue conseguenze in termini di commissariamento di ogni Governo successivo (anche un eventuale Governo 5 Stelle) per dissuadere il Governo dal ricorrere a questo strumento.

Così ieri ho fatto un appello a Beppe Grillo perché l’argomento venisse inserito nell’agenda televisiva dei Cinque Stelle. L’appello era questo:

Oggi, sulla pagina Facebook del Movimento 5 Stelle Europa, compare questo video: “Tutti devono sapere il pericolo che stiamo correndo“, dove viene spiegato chiaramente cosa è il MES in relazione alla possibilità che il Governo possa farvi ricorso entro fine anno.

Molto bene. Adesso manca solo fare una telefonata a Roma e spiegarlo anche ai Cinque Stelle nazionali, che possano così farne accenno nei loro interventi televisivi. Non serve spaventare nessuno e neppure farne un cavallo di battaglia. Basta che in coda a un’intervista, per qualche giorno, si aggiungano cose come:

Mi lasci aggiungere che qualcuno ha detto che il Governo e il Tesoro stiano valutando l’opportunità di fare ricorso al Fondo Salva Stati per salvare le banche, il cosiddetto MES. Non lo sa quasi nessuno, ma questo comporterebbe il commissariamento del Paese con l’arrivo della Troika, come è accaduto in Grecia. E poi qualunque altra elezione potrebbe diventare perfino inutile. Quindi deve essere chiaro che il Movimento 5 Stelle diffida il Governo, un governo non più rappresentativo di una maggioranza parlamentare specchio della volontà elettorale, ad utilizzare questo strumento, magari quando gli italiani stanno mangiando il panettone e non leggono i giornali“.

Se anche la famosa casalinga di Voghera viene a sapere cosa significa “chiedere aiuto all’Europa“, a fronte di un’opinione pubblica informata, nessun Governo, politico, tecnico, espressione dei poteri forti o meno che sia, si azzarderebbe a farla fuori dal vaso.

Il loro gioco funziona quando si muovono nell’ombra. Se gli accendi un riflettore in faccia, li fermi.

Prevenire è meglio che curare: per una volta, giochiamo d’anticipo.

7 Responses

  1. Gaetano ha detto:

    Come al solito ti diranno che sono le solite bufale. Che in fondo nel caso fosse necessario non si tratterebbe che di un aiuto fraterno dato dall’Europa al nostro Paese in difficoltà e che se vogliamo un unione europea che ci difenda dalle speculazioni finanziarie, dall’invasione di Putin e dalle cavallette è necessario cedere la nostra sovranità. A cosa serve che la gente sappia cosa sia veramente il MES e delle implicazioni che comporterebbe? Quanti cittadini hanno coscienza di cosa veramente vogliono realizzare questi soggetti? Quanti economisti in TV sostengono che l’Italia fuori dall’euro fallirebbe omettendo di dire che la Costituzione che abbiamo difeso il 4 dicembre lo vieta? Tutti i cataclismi che ci prospettano nel caso uscissimo da questa gabbia europea li stiamo vivendo, ma le coscienze dormono e la Germania della Merkel gode.

  2. Clesippo Geganio ha detto:

    i nodi vengono al pettine…. la stessa classe politica e dirigente che per due decenni ha promosso e imposto il libero mercato come panacea per i nostri mali adesso chiede aiuto al Governo (stato italiano) perchè sotto attacco speculativo di holding economiche-finanziarie straniere, MPS per motivi descritti da diversi post di Byoblu, nei quali si evince che la “Troika” altro non è che strumenti coercitivi all’apice del sistema eco-fin. adoperati da nazioni canaglie per soggiogare Governi, conquistare e depredare stati e popolazioni.

    Come altro nodo al pettine è mediaset scalata da bollorè, il S.B. che per 20 anni ha tenuto sotto scacco l’Italia per favorire i propri interessi oggi chiede aiuto politico-governativo per non essere fagocitato da quel sistema senza regole del mercato libero promosso da quegli imprenditori come lui.

  3. Fausto Zorzi ha detto:

    In una conferenza stampa sul salvataggio di MPS (la proposta dei 5 stelle è di nazionalizzarla, spiegando perché sarebbe conforme alle normative vigenti) ne parla Carlo Martelli: https://www.youtube.com/watch?v=rPfuXeexXNU

  4. Clesippo Geganio ha detto:

    d’accordo, escludiamo gli aiuti degli strozzini, ma la soluzione più giusta per salvare MPS quale sarebbe?

    • giacomo tabita ha detto:

      La cosa più giusta per salvare MPS? Rinegoziare e rimodulare il debito delle banche con tempi e regole uguali per tutti. Non esiste proprio accantonare il problema derivati ed esposizioni di alcune banche e volere il rigido rispetto degli accordi per altre. Se avessimo politici al posto di camerieri si potrebbe almeno discutere

    • Paolo Nobili ha detto:

      Ossignur… nazionalizzare, giovane Padawan, nazionalizzare.

      • Clesippo Geganio ha detto:

        OK!
        Ma a quali condizioni?

        Sono disponibile come cittadino a mettere la mia parte di spiccioli per salvare (nazionalizzare) MPS ma a patto che i responsabili, CDA e politici, paghino per risarcire il danno con i loro averi e poi finiscano in galera per scontare la pena di un anno per ogni miliardo di buco.

        Ma ciò non avverrà in questa itaGlietta allo sbaraglio, quindi per me MPS può anche fallire, in questo sistema assurdo e marcescente dove gli utili vengono spartiti tra privati e le perdite “socializzate” a carico dello Stato o direttamente sui correntisti.

        Che fine hanno fatto 28 MLD di prestiti mai rientrati in MPS, a chi sono stati prestati? Secondo altre fonti il buco sarebbe maggiore di 40 MLD!!!