Tenetevi Roma, per favore.

Tenetevi Roma, Per Favore

Ci ho pensato molto. Tutti questi anni passati a combattere il sistema con un solo obiettivo: Palazzo Chigi. Un intero Paese ci ha creduto. I numeri li vedete anche voi. Ora avete una questione di forma. L’arresto di un dirigente, un tecnico esterno al Movimento (per quanto vicinissimo al sindaco) e la tentazione di mollare tutto. Sì, “mollare tutto”: perché deve essere chiaro che, se avere perso Parma può essere stato un peccato di gioventù, perdere Roma sarebbe una tragedia. I cittadini questa volta non capirebbero. Come ci si può fidare di una forza politica che abbandona al suo destino la Capitale, con tutti i suoi problemi, ad appena pochi mesi da una campagna elettorale trionfante?

Certo, c’è la questione morale, c’è quell’ombra del giustizialismo dei primi tempi che vi rincorre e vi urla “coerenza”. Avete passato anni a dire che alla prima incrinatura del rapporto di fiducia con i cittadini bisogna dimettersi. Però, innanzitutto, dovreste fare un po’ di autoanalisi ed ammettere che tutta questa coerenza, ultimamente, non c’è stata. Regolamenti e direttori fatti e poi disfatti a seconda dell’umore, il ditino sul bottone dell’espulsione un po’ troppo “facile”. Niente di grave e niente che l’ultimo dei partiti tradizionali non farebbe, in misura ben peggiore, con estrema disinvoltura. Ma forse, di fronte ai problemi di una città come Roma, questa volta magari la forma può passare in secondo piano. Di fronte a un Paese che vuole una forza di governo matura, alternativa a questi finti governi politici – in realtà tutti espressione di Bruxelles -, sarebbe il caso di cominciare a scrollarsi di dosso l’abito da verginella e iniziare a dire che dare risposte è molto diverso dal fare domande. O pensavate forse di arrivare a Palazzo Chigi senza pestare nessuna merda? Dicevate che era una guerra: le guerre non si vincono continuando a decimare l’esercito, ma sistemando i malumori e distribuendo equamente oneri e onori. Questo è il momento in cui ottiene di più un discorso alla “Massimo Decimo Meridio“, che una corte marziale francamente un po’ tafazziana.

Non conosco personalmente Virginia Raggi e non la difendo. L’ho incontrata una volta, al funerale di Gianroberto, e mi ha regalato uno sguardo gelido. Però faceva l’assistente in uno studio legale. L’avete presa e l’avete gettata come una palla di cannone sul balcone più alto della più alta torre di Roma. Di chi doveva fidarsi? C’eri tu, Beppe, con lei, a scegliere la sua squadra? C’era Gianroberto, a darle il manuale delle istruzioni? La risposta è no: era da sola, come ero da solo io quando sono stato scaraventato a Bruxelles per cercare di capire come funzionava il più grande apparato burocratico del mondo dopo il “Ministero della Verità” di “1984”. E neppure poteva arrivare al Campidoglio, dopo mafia capitale, e dire: “cari romani, adesso scusatemi ma non faccio niente per 6 mesi perché devo capire come funziona la baracca”. L’avreste massacrata voi per primi. Si è appoggiata a Marra e gli è andata male, ok. Forse doveva scegliere Tizio o Caio, suggeriti da Sempronio o dai nemici di Sempronio? Non prendiamoci in giro: come tutte le società fatte da più di una persona, anche il Movimento al suo interno ha le sue incomprensioni, le sue liti, i suoi sgambetti e le sue vendette. Hanno venduto Gesù per trenta denari, figuratevi se dentro a una forza dove sono confluiti milioni di italiani non volano gli stracci.

Le sue scelte l’ha fatte da sola ma, fino ad ora, se ha sbagliato è sembrata in buona fede. Forse ha bisogno d’aiuto, e forse deve capire lei stessa che deve accettarlo, ma una cosa è certa: se il Movimento non difende Roma e cede ai suoi più bassi istinti (mascherati da nobili ideali), lasciando cadere la Raggi, non fa il bene del Paese, né di Roma e, neppure, di se stesso.

Tutti i movimenti hanno bisogno di una guida salda, univoca e chiara. Tant’è vero che tu, Beppe, sei il Capo Politico del Movimento 5 Stelle e devi prendere il mano il timone sempre, non solo quando la tempesta sferza le vele, schiaffeggia lo scafo e terrorizza i marinai. Gianroberto era certamente un uomo che sapeva essere cinico nel perseguire i suoi obiettivi, ma riusciva anche a sembrare un buon padre e a mettere tutti d’accordo anche quando sembrava impossibile. Lo ha fatto fino alla fine: è stata la natura a vincerlo, non lo scoraggiamento. Adesso è venuto il momento per i Cinque Stelle di mettere da parte i personalismi, i rancori, le ambizioni e seppellire l’ascia di guerra.

Molti di voi si ricorderanno da dove sono partiti. Si ricorderanno quando ancora credevano che per cambiare il mondo sarebbe bastata la rete. Non bastava e adesso lo sapete bene. Ma siete a tanto così dal mettervi finalmente alla prova, siete a tanto così dal ripagare la fiducia degli italiani. A tanto così! Non può essere un reato, eventualmente commesso quando voi non amministravate neppure, a fare dissolvere sette anni di sacrifici come un miraggio all’orizzonte. Chi vuole arrivare al traguardo deve avere sogni, passione, slancio, ma anche senso pratico, resistenza e lucidità.

Adesso è il momento di tenervi Roma.
Tenetevela, per favore.

 

 

 

16 Responses

  1. Santo Nalbone ha detto:

    Bravo Claudio, bellissimo post.
    Il M5S deve tenere su Roma.
    Se si fosse arrivati a togliere il simbolo alla Raggi o alle sue dimissioni credo che sarebbe stata la fine del M5S.
    Un fallimento totale e inglorioso.
    Fortunatamente la notte ha portato consiglio, e la navigazione può continuare.
    Ma attenzione, i problemi non sono affatto finiti e se non si trovano i rimedi appropriati la fine sarà soltanto rimandata.
    Ricordo la domanda del giornalista alla Raggi in campagna elettorale: “chi sceglierà la sua squadra?”
    “Il Sindaco, ovviamente” è stata la risposta della Raggi.
    ERRORE!!!!!!!!!!
    La Raggi è diventata sindaco grazie al M5S, da sola non avrebbe avuto nemmeno la forza di candidarsi.
    Roma doveva essere la prova generale, la dimostrazione che il M5S può governare il paese.
    A maggior ragione dunque la squadra doveva essere costruita dal M5S, i migliori uomini e le migliori energie dovevano essere puntate su Roma.
    E invece si è lasciato fare alla Raggi e la si è lasciata sola in balia delle onde.
    Del resto con la storia del Non Statuto e del Non Partito non si capisce bene chi debba prendere le decisioni.
    Alla fine i due capi, Grillo e Casaleggio, assieme alla Raggi sono riusciti a tirar fuori la soluzione dal grande caos.
    Ma se si vuole andare avanti, se non si vuol fare naufragio al prossimo scoglio, bisognerà darsi una struttura politica ben precisa, uno Statuto, un Programma.
    Se ieri si fosse dato retta ai commenti della base oggi la giunta Raggi non ci sarebbe più.
    Per fortuna i due generali hanno salvato non solo la Raggi e la sua giunta ma lo stesso M5S.
    Un grande esercito ha bisogno di generali, colonnelli, tenenti, sergenti, caporali e soldati.
    Altrimenti non si va da nessuna parte.

  2. Manunzio ha detto:

    Uhm bocche buone, al solito bar sport. La Raggi viene o no dallo studio Previti? Se si abbiamo già “chiaro” l’orizzonte. La Raggi per arrivare lì ha chiesto i voti delle destre? Se si ora paga pegno e cambiale: pare che il Marra siano entreneuse di Alemanno & C. Ante e postquam: di che meravigliarsi?
    La Raggi e il Movimento Cinque Stelle sono opposizione di cartone, creata dal Lab America (kappa kome killer)? Se si che si pretende. E’ stata messa su dai soliti frammassoni neofeudali per non tracimare la Proprietà Privata. il resto son chiacchiere da bar sport!

  3. Carlo ha detto:

    ed avere la consapevolezza di essere italiani. Con tutti i pochi pregi e i tanti difetti.

  4. Cinà ha detto:

    Premetto che apprezzo moltissimo il lavoro svolto da Claudio con il suo blog ed a livello giornalistico.
    Dai 5 stelle mi aspetterei che la smettessero di fare le mezze seghe e ci invitassero ad andare in massa sotto il Quirinale per costringere Mattarella a darci le elezioni. Tutta la farsa montata sulla Raggi è solo un tentativo di distrazione di massa per le mammolette 5 stelle che credono ancora all’onestà, ai buoni sentimenti e a babbo Natale.
    Qui ci stanno facendo fuori economicamente e politicamente, fra poco avremo la Troika e le nostre banche sono bollite. MA DI CHE STIAMO PARLANDO?
    O i cinque seghe si svegliano e iniziano a fare un’opposizione durissima oppure dimostreranno di essere la fotocopia di quel traditore di Tsipras che ha ucciso la dignità della Grecia.
    Tutto il resto è solo vuota chiacchiera.

  5. Clesippo Geganio ha detto:

    secondo me tanto baccano per poca cosa o nulla, analizzando pragmaticamente i fatti si evince:
    1- la Raggi non aveva la prova certa delle voci negative su Marra, quindi senza giusta causa non poteva licenziarlo.
    2- poteva spostarlo in altro settore ma con incarico di pari livello come prevedono le norme sul pubblico impiego, comunque sarebbe rimasto dipendente comunale.
    3- la scelta della Raggi di non cambiare il 100% dei dirigenti comunali e partecipate è stata un operazione amministrativamente corretta, sostituirli in massa avrebbe causato collassi funzionali di tutti i settori, soluzione corretta anche politicamente per imporre ai dirigenti l’applicazione del programma M5S.

    L’unico errore della Raggi è stato fidarsi della persona sbagliata, ma non essendo un esponente del M5S non comporta problemi, anzi la Magistratura sta aiutando il M5S a lavorare correttamente con trasparenza.

    Tanto baccano per nulla, quindi chi paventa d’abbandonare Roma non ha capito una ceppa di lippa, perchè si lascia trasportare da una emotività ingiustificata indotta da un bailamme mediato cinico e delinquenziale.

    • Diego ha detto:

      Mi consenti di fare il copia e incolla del tuo commento su altri blog e forum? Mi sembra esaustivo e impeccabile.
      Complimenti.

  6. angelo ha detto:

    SBAGLIARE è umano e ne faranno tanti altri ancora di errori… impossibile che non sia così E’ UMANO. Solo metabolizzando con ONESTA’ gli errori si continuerà a crescere.
    Ora più che mai serve restare uniti.

    Attenzione la vicenda giudiziaria è solo all’inizio … chissà mai che riservi anche qualche sorpresa positiva per il Movimento ..

  7. luciano ha detto:

    post bellissimo e profondo! grazie. Anche noi cittadini dobbiamo aiutare il M5s rimanendo Uniti e non farci confondere dalle notizie date dai media. Se siamo al 77° posto per libertà di informazione un motivo ci sarà. E poi non dimentichiamoci che entrare in un covo di ladri e pretendere che questi si facciano da parte tranquillamente è pura fantasia. Non dimentichiamoci poi cosa successe con mani pulite.

  8. GP ha detto:

    Alcune riflessioni su questo bellissimo post:

    Tu dici che la Raggi ha sbagliato in buona fede. Ammettiamo che sia cosi’ e seguiamo la logica: La Raggi non era affatto da sola quando si era insediata in campidoglio, ma aveva un gruppo di parlamentari romani che avevano il compito di aiutarla in alcune scelte, il famoso minidirettorio. Il quale minidirettorio stava facendo il suo lavoro, proprio fino allo strappo su Marra, definito da alcuni il “virus che ha infettato il M5S”.

    Se ora la Raggi riconosce, sia pur in buona fede, di avere sbagliato, e quindi che tre quarti del M5S aveva visto da subito cose che lei non vedeva, la soluzione sembrerebbe piuttosto semplice: la sindaca deve semplicemente promettere e dare segnali concreti che d’ora in avanti ascoltera’ di piu’ il M5S.

    Ora, non so esattamente che cosa ci si sia detto all’hotel Forum, ma credo che se la Raggi avesse proposto lei stessa questa linea, la discussione non sarebbe durata fino all’alba.

    Spero che il M5S riesca ad andare avanti, ovviamente continuando ad amministrare Roma.

  9. bruno ha detto:

    L’unica cosa che il M5S non conosce e la Peste Emozionale e non si può cambiare il sistema della Peste con la sola onestà e coerenza, e pura illusione. Ci hanno provato tutti i tentativi lodevoli della storia e hanno fallito miseramente. E Roma lo dimostra chiaramente come la Raggi non ha riconosciuto la peste e la sua ignoranza evidente si è fatta ingannare dalla competenza non percependo la parte emozionale patologica. Il suo grande errore e questo, e questo accade ogni giorno ad ogni persona, incapace di riconoscere la Peste che sa bene come camuffarsi in ogni ambito sociale e politico, per arrivare al suo scopo. Gli ingenui inesperti del M5s dovevano dotarsi di conoscenza prima ancora di andare in Parlamento, il luogo istituzionale della Peste Organizzata. Non averlo farlo, come gli ho sempre consigliato, hanno portato a molti errori e Roma rappresenta l’ultimo degli errori, inevitabile quando si è ignoranti del sistema patologico che si vuole cambiare. Il miglior regalo alla Peste e staccare la spina alla Raggi, se lo faranno sarà la loro fine politica e il tentativo di fare evolvere i cittadini andrà perduto per sempre. La peste non vede l’ora di ritornare alla normalità patologica. Se vuoi informarti di quello che vorrei farti capire. Visita il blog del Dr. Charles Konia. http://charleskonia.com/

  10. lino cavanna ha detto:

    Tenetevi Roma per favore.
    Non ci sono alternative. Non è necessario morire per mantenere una fastidiosa ed esasperata verginità da zitelle. Noi siamo comunque vergini perchè siamo intellettualmente, moralmente e materialmente onesti. I cittadini ormai lo sanno e ci apprezzano: prove ne abbiamo date già tante in 4 anni. Quì poi la cosa che conta di più è battere con tutti i mezzi la delinquenza organizzata e la cialtroneria ipocrita in trono.
    Lo dobbiamo fare per l’Italia e per tutti coloro che si stringono intorno a noi. Questo attacco subdolo ed ipocrita da parte di coloro che sono i veri responsabili del degrado e del crollo di tutte le istituzioni, non solo a Roma, non farà che accelerare la loro definitiva sconfitta e la rinascita del Paese.
    Abbiamo una responsabilità così grande che nulla deve farci deflettere dalla meta. Confido moltissimo nel gigantesco BUONSENSO di Grillo.

  11. rick ha detto:

    Fare il Sindaco di una città come Roma non è cosa semplice e la Raggi si è trovata in difficoltà enormi, con un Movimento alle spalle non attrezzato a gestire una tale complessità. Sicuramente ha fatto delle scelte discutibili, ma avrei voluto vedere altri al suo posto, date le premesse, fare meglio. L’onestà è un valore “grande” ma occorre sempre confrontarsi con la realtà.

  12. rick ha detto:

    Analisi più che valida. Fare il Sindaco di una città come Roma non è cosa semplice e la Raggi si è trovata in difficoltà enormi, con un Movimento alle spalle non attrezzato a gestire una tale complessità. Sicuramente ha fatto delle scelte discutibili, ma avrei voluto vedere altri al suo posto, date le premesse, fare meglio. L’onestà è un valore “grande” ma occorre sempre confrontarsi con la realtà.

  13. simpri ha detto:

    Condivido ogni parola del tuo discorso ma, secondo me la Raggi ha sbagliato nel nondare alla giunta un segno di discontinuita’ con il passato. Credo che non abbia avuto senso appoggiarsi a persone con un passato politico con qualche scheletro nell’armadio. Qusta esperienza amministrativa di Roma e’ fondamentale per il presente e per il futuro movimento, la prova del nove che, fara’ capire ai cittadini se il movimento e’ strutturalmente pronto per governare il paese. Nella vita si e’ spesso martello e spesso incudine, questo e’ il momento di essere incudine e di compattare le forse verso l’obiettivo unico del bene di Roma e dell’Italia.

    • Paolo Nobili ha detto:

      A me non risulta che Marra fosse in giunta. E’ un dipendente del Comune con incarichi dirigenziali. Tra l’altro mi domando una cosa: Marra avrà fatto un concorso per dirigente, immagino, quindi a meno che tu sindaco non voglia esporti a contestazioni sindacali, non puoi demansionare un tuo dipendente. Forse avrebbe potuto evitare di metterlo a capo del personale, ma non poteva nemmeno metterlo in portineria. Non so se qualcuno ha informazioni più precise in merito…

  14. Alessandro ha detto:

    Ecco il Claudio che mi piace ! Questi post mi ricordano perché leggo tutti i giorni il tuo blog. Il post giusto al momento giusto che avrei letto con piacere sul sito del m5s. Mi hai aiutato a fare chiarezza (come spesso accade) in un momento in cui prevale un sentimento di scoramento. Appoggio in pieno la tua analisi e spero che il movimento faccia lo stesso. Grazie del tuo lavoro.