Category: LAVORO

Ecco gli stipendi Rai che pagate in bolletta

Ecco gli stipendi Rai che pagate in bolletta!

Da questo luglio, nella bolletta elettrica gli italiani pagheranno anche il canone Rai. Sulla prima bolletta utile verranno addebitati almeno 70 euro, per poi raggiungere i 100 euro a fine anno, non importa che abbiate la televisione ma che non guardiate la Rai! Ma per cosa pagheremo tutti questi soldi? Da domani, sul sito della Rai, saranno pubblicati gli stipendi dei dipendenti oltre i 200 mila euro. Qui sotto ne trovate alcuni, pubblicati in anteprima. Ci sono moltissimi stipendi che vengono pagati a tempo indeterminato, a persone parcheggiate senza incarico!

Bioeconomia - Come il Capitale si prende la nostra vita

Bioeconomia: come il Capitale si prende la nostra vita

Il telelavoro, internet, i dispositivi portatili e la tecnologia mobile promettevano di emancipare l’uomo dalla schiavitù della presenza in ufficio. La narrazione dei lavoratori come imprenditori di se stessi, all’inseguimento del grande sogno americano del successo personale, prometteva di trasformare tutti in novelli Bill Gates. La realtà è che grazie alla tecnologia il capitalismo si è preso anche gli spazi della nostra vita familiare, mentre la frammentazione dei lavoratori, schiavi di contratti di collaborazione occasionale e di certificati di Partita Iva, li ha isolati, messi gli uni contro gli altri e ha impedito che potessero aggregarsi per migliorare la propria condizione di vita e lavorative. Il capitale, finalmente libero di amministrare la forza lavoro senza scontrarsi con il muro dei sindacati, ha riorganizzato le masse in grandi nuclei uniformi di individui, facilmente governabili. È l’era della “Bioeconomia”, l’economia che entra nella nostra vita privata e si prende tutto. Ne parliamo con il filosofo Diego Fusaro.

Yalla Yalla - Paperelle ai confini del mondo

Yalla Yalla: paperelle ai confini del mondo

Si parla sempre di crisi e di aziende in difficoltà, eppure ci sono realtà che in Italia ancora riescono a funzionare e a crescere. Una di queste è Yalla Yalla, agenzia di viaggi online tutta italiana nata nel luglio 2010, che in meno di 5 anni ha attirato oltre 38 milioni di utenti unici e mandato in vacanza più di 112mila passeggeri. Sfatando il mito tutto italiano dei nepotismi e dei familismi, a Yalla Yalla lavorano 34 persone, con un’età media di 29 anni, di cui l’80% è composto da donne, tra cui molti neolaureati. E un fatturato che si moltiplica. Una “buona notizia” nel mare di pessimismo che quotidianamente descriviamo da queste pagine. Per questo ho voluto intervistarla. E per raccontare la storia di 30mila paperelle finte che un giorno viaggiarono ai confini del mondo.