Gentiloni, il Presidente del Consiglio che vuole cedere sovranità all’Europa – Diego Fusaro

Gentiloni vuole cedere sovranità all'europa

di Diego Fusaro

Ora è ufficiale: Sergio Mattarella ha scelto Paolo Gentiloni per formare il nuovo governo in seguito alle dimissioni di Matteo Renzi sconfitto al referendum costituzionale dello scorso 4 dicembre. Lo stallo, dunque, è superato. Mattarella ha sostenuto con enfasi, al termine delle consultazioni, che l’Italia «ha bisogno di un governo in tempi brevi», giacché vi sono «scadenze e impegni da rispettare, sul piano interno, europeo e internazionale».

E infatti si può ragionevolmente sostenere che il piano europeo è effettivamente impellente: giovedì 15 vi è il Consiglio Europeo. Entro quella data, Mattarella voleva un governo insediato e con pieni poteri. Per non arrivare impreparati all’appuntamento. Ma quali sono, in concreto, le posizioni di Gentiloni? Quale la sua visione? E come arriverà all’imperdibile appuntamento? Può forse giovarci per un chiarimento delle idee ciò che lo stesso Gentiloni scriveva in un tweet dal suo profilo il 2 agosto 2012: «Dobbiamo cedere sovranità a un’Europa unita e democratica».

Testuali parole: né più, né meno. Diretto, chiaro e puntuale. Insomma, la solita logora retorica europeista del “ci vuole più Europa”, il mantra a cui gli euroinomani a reti unificate ci hanno da anni abituato. Nulla di nuovo, certo. Sono ormai anni che sentiamo frasi di questo genere, slogan fatti apposta per negare ogni possibile seria discussione (aprioricamente silenziata come “eurofoba” e “populista”). Ciò che stupisce nel caso specifico è che Gentiloni sia ora stato nominato da Mattarella all’indomani di un referendum in cui il popolo italiano si è espresso contro la riforma della Costituzione.

La riforma – non dimentichiamolo – si fondava in larga parte sul tentativo di costituzionalizzare l’Unione Europea, di modo che gli ordini di Bruxelles venissero cadavericamente eseguiti a Roma, nel superamento dell’ancora vigente conflitto tra Trattati Europei e Costituzione italiana. Il popolo italiano ha detto no a questa riforma e, con essa, alla perdita della sovranità nazionale. E Mattarella nomina ora il Gentiloni apologeta entusiasta delle cessioni di sovranità in nome dell’Unione Europea, eufemisticamente detta democratica (e, in realtà, democratica quanto Attila re degli Unni).

Come talvolta usa dire, rientra dalla finestra ciò che si era cacciato dalla porta. Ci permettiamo, allora, di rammentare che il teorema di Gentiloni e degli euristi – «dobbiamo cedere sovranità a un’Europa unita e democratica» – è incompatibile con la Costituzione italiana (art. 11) che lo scorso 4 dicembre il popolo italiano ha democraticamente scelto di mantenere e di difendere. Possiamo, dunque, immaginare con quali propositi e con quale spirito l’Italia si presenterà all’appuntamento con l’Unione Europea.

Come dopo il referendum in Grecia nel 2015, anche ora in Italia la scelta democratica del popolo sovrano è carta straccia. I signori del mondialismo e dell’eurocrazia hanno già deciso. Tutto il resto è un fastidioso intralcio o, per citare Mario Monti, un inopportuno «eccesso di democrazia».

Fonte: lettera43

3 Risposte

  1. Stefano ha detto:

    A questo punto c’è da immaginarsi che si studieranno qualcosa anche per non farci votare nel 2018 o comunque distorcere la volontà popolare attraverso una nuova legge che, in barba alla democrazia, consegnerà ad un’altra minoranza di collaborazionisti, il controllo del Paese.
    Quando le dittature escono allo scoperto difficilmente mollano il colpo facilmente.
    Le opposizioni, oggi m5s, lega e fratelli d’Italia, oltre ai Parlamentari del gruppo misto, a questo punto dovrebbero fare due cose, di fronte a questo colpo di Stato ormai conclamato. Mettere in stato d’accusa Mattarella, dato che il suo alto tradimento è palese ed oggettivo (mi rendo disponibile a scrivere io un testo inappuntabile), e, una volta che il Parlamento illegittimo lo difenderà con la medesima maggioranza che non è mai stata espressione della nostra sovranità, abbandonare le Camere.
    Fine. Nessuna opposizione dovrà più mettere piede in Parlamento spostando la protesta in piazza, chiedendo a Mattarella di sciogliere le camere e poi rassegnare le sue immediate dimissioni. Così si può ribaltare il Paese.

  2. Giuliano ha detto:

    Eadesso cosa puo fare il popolo Italiano per fermare questo schifo????

    • Nick86 ha detto:

      Nulla come sempre, almeno finchè se magna e c’è il calcio, poi se manca quello forse dopo qualcosa si muove, ma credo siano abbastanza furbi da tenere il tasso di povertà a una soglia tale che bene o male tutti riescono a sopravvivere anche senza diritti e soldi.

      Se tirano troppo la corda si rompe, quindi la tireranno sino al limite sopportabile. Io spero si rompa ma tantè…

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