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Come si esce dall'euro

Come si esce dall’euro senza la corsa agli sportelli

Cosa succederà quando usciremo dall’euro (perché non è questione di se, ma di quando)? Le cavallette ricopriranno la Lombardia e il Veneto? I tedeschi bombarderanno Roma? Le cavallette si mangeranno i raccolti del sud Italia? O meglio: ci sarà la corsa agli sportelli? Moriremo di inflazione? La svalutazione farà svanire tutti i nostri risparmi? È tutto spiegato qui, passo passo, perché lo possano capire finalmente tutti.

M5S LUIGI DI MAIO UE EURO - ADESSO PERO VOTATE

M5S, EURO E UE: ADESSO PERÒ VOTATE!

La posizione del M5S sull’euro e sull’Europa è chiara? A giudicare dal conflitto su quanto pubblicato dagli europarlamentari e quanto dai vertici in Italia, no. Di qui si parla di “cappio” dell’euro, di là si va col cappello dalla grande finanza internazionale. Intanto, i post sul blog vengono riscritti in corsa. Ma su una materia tanto importante, chi ha deciso? Un ristretto direttorio? Milano? O gli attivisti certificati? Forse è venuto il momento di far esprimere la base.

Euro Apocalypse - it has begun

Cosa succede davvero se usciamo dall’Euro. Apocalittico ma verosimile.

Se usciamo dall’Europa Unita e dall’euro ex art 50 e la smettiamo di contribuire alle casse dell’UE, succede un pandemonio! Solo i più forti ce la fanno. L’italiano non percepisce l’enorme importanza del proprio Paese per l’arricchimento di quel manipolo di psicopatici della finanza e delle multinazionali. Ecco dunque cosa aspettarsi, dalla Nato all’immigrazione, dall’embargo economico a quello energetico, passando per il terrorismo e per la riesumazione del fascismo sui media. State pronti, perché il bello deve ancora venire.

Stefano Fassina - Siamo caduti in una trappola

SIAMO CADUTI IN UNA TRAPPOLA – Stefano Fassina

“L’euro è stato un errore di prospettiva politica, perché abbiamo scommesso su una processualità politica conseguente all’avvio della moneta unica che non si è verificata. Ora c’è la necessità di mettere in tavola un percorso per il superamento concordato della moneta unica.
Questa eurozona, in particolare, a qualcuno va bene. Alla finanza va bene. Alle grandi imprese multinazionali va bene. I grandi creditori vanno molto d’accordo con un’Eurozona in cui il nemico è l’inflazione e non la disoccupazione, perché proteggono i loro crediti. E’ evidente che noi siamo finiti in una trappola”. Stefano Fassina, ex responsabile economico del PD