Lupi ai Cinque Stelle: il referendum sull’euro non lo farete mai. Solo demagogia!

Maurizio Lupi, durante le dichiarazioni di voto per la fiducia alla Camera sul Governo Gentiloni, si rivolge ai Cinque Stelle accusandoli di demagogia, e spiega perché il referendum sull’Euro non si può fare.

10 Risposte

  1. Clesippo Geganio ha detto:

    concordo con Te solo sui sociopatici… gli stessi che….
    Appunto, e ti pare che quei sociopatici si fanno scappare l’Italia “pollo da spennare” senza farci pagare pesanti dazi? Noi siamo nella condizione di quello che ha contratto debiti ingenti da restituire con gli interessi alla banca, che la banca non si lascia scappare anzi, gli propone altri debiti!
    I polli sarebbero loro se ci lasciassero uscire dal club in cui contiamo poco o nulla.
    L’€uro è un capestro che la nostra politica balorda si è messa spontaneamente al collo, corde economiche e finanziarie tenute da quei sociopatici.

    Le uniche modalità per liberarsene è porre in evidenza nelle sedi opportune il vulnus creato (scientemente o per ignoranza) tra i 28 Paesi membri in merito alle disparità fiscali, finanziarie ed economiche che determinano la crisi e povertà della maggior parte dei soci.
    Quando la maggioranza avrà compreso (di fronte al vulnus e conseguente aut aut) allora si avranno le condizioni politiche per cambiare radicalmente UE oppure uscire di comune accordo.

    Che io sappia, forse mi sfugge qualcuno, nessuno degli economisti, esperti politici ecc…. ha tracciato la road map praticabile concreta e realistica per uscire dalla UE.

  2. Giuseppe ha detto:

    Far esprimere gli italiani sulla loro volontà di rimanere o uscire dall’euro è l’equivalente di proporre una votazione per decidere se uscire o rimanere dentro un palazzo in cui divampa un incendio incontrollabile: puro gatekeeping.

    • Clesippo Geganio ha detto:

      l’esempio dell’incendio non è appropriato, semplifico il concetto: qualunque Governo avesse pieno potere politico ed economico-finanziario per decidere seduta stante di abbandonare l’€uro, non potrebbe farlo, in quanto le “clausole rescissorie UE” firmate dai nostri precedenti Governi sono state congegnate per evitare gli abbandoni, a meno ché non si decida tutti di comune accordo.
      Ascoltando i vertici e leggendo gli articoli del M5S, si deduce quale sia la linea politica che hanno in mente di applicare, adoperare gli strumenti democratici con esiti avallati dal popolo, presentarli nelle sedi opportune UE ponendo degli aut aut, obbligando così le altre nazioni a prendere decisioni per cambiare radicalmente politiche economiche e finanziarie o chiudere i battenti UE.

      • Giuseppe ha detto:

        L’esempio dell’incendio è appropriatissimo e non si riferisce alle procedure di uscita ma alla moneta unica in sé.

        L’euro, i trattati ed il cosiddetto vincolo esterno che ne è derivato hanno inflitto danni gravissimi all’Italia.
        Ciò è oramai una ovvietà assoluta e il fatto che i vertici del M5S ancora non se ne siano accorti o fanno finta di non saperlo e continuano con la solita litania del “è tutta colpa della castacriccacorruzione”, sviando sistematicamente l’attenzione dal vero problema vorrà anche dire qualcosa.

        Questa storia che dall’euro non si può uscire perché le clausole rescissorie lo impedirebbero è una colossale menzogna e chi le sostiene è, consapevolmente o inconsapevolmente, una quinta colonna della U€ in Italia.
        Per maggiori informazioni ci sono i libri di Bagnai e Barra Caracciolo.

        Il fantomatico referendum sull’euro è invece il modo più sicuro e devastante per rimanerci dentro.
        E per favore non venitemi a raccontare la storiella della “paura della democrazia”.
        Qui si tratta invece di rimanere per mesi sotto l’attacco senza quartiere dei mercati, sotto il ricatto della BCE che, Grecia docet, SICURAMENTE chiuderebbe i rubinetti, sotto lo scacco dell’aggressione psicologica di un terrorismo mediatico al cui confronto quello a cui abbiamo assistito finora sarebbe un divertentissimo film comico e magari (perché no?) anche sotto l’attacco del terrorismo vero, dietro cui, come è noto, si cela la stessa elite sociopatica che ha dato vita all’euro e lo sosterrà fino a quando il lavoro sporco fatto da quest’ultimo non sarà completato.

  3. Giuseppe ha detto:

    Il doppiogiochismo del M5S su €uro e U€ è ormai talmente evidente che mi trovo mio malgrado a dover dare ragione a Lupi, anzi di andare oltre: il referendum sull’euro è solo nella migliore delle ipotesi, demagogico ossia viene proposto ma non realizzato. Nella peggiore delle ipotesi L’indizione di un tale referendum avrebbe conseguenze catastrofiche. Il M5S è l’ultimo asso nella manica della tecnocrazia europeista.

    • Clesippo Geganio ha detto:

      il doppiogiochismo lo ha fatto renzi con la UE, agli italiani prometteva battaglia a bruxelles e strasburgo e poi firmava disposizioni e trattati contro l’Italia.

  4. antonio ha detto:

    Il MoVimento non ha mai avuto intenzione di fare un referendum per uscire dall’euro, ma per far esprimere gli italiani se sono d’accordo o meno di rimanere con l’euro (per poi farne seguire conseguenze politiche ben conosciute ormai).
    Chi glielo spiega a Lupi la differenza?

  5. Gianni Zanchini ha detto:

    Ma cosa parla questo bomboccio che sta’ in parlamento prima grazie a un delinquente condannato per frode, poi per essere passato ad un altro partito che ha piu’ delinquenti indagati che elettori…..sto’ paese e’ proprio un immondezzaio di gentaglia che vive e ruba di politica da una vita!

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